Il caffè

Tutti noi conosciamo il caffè sotto questa forma.

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Sono sicura che se molti si trovassero di fronte ad una pianta di
caffè
non saprebbero riconoscerla... eccola!

Le specie più usate per la produzione di caffè sono l'ARABICA e la
ROBUSTA.

Sono molto differenti in termini di forma, coltivazione e gusto:

- l'arabica ha il chicco più ovale, la robusta più tondeggiante

- l'arabica cresce hai 600 ai 2000 metri, la robusta dal livello del
mare fino ai 1000 metri

- la pianta dell'arabica non sopporta il freddo e il gelo, predilige
un clima mite e con grandi e costanti precipitazioni; la pianta
della robusta, da qui il suo nome, ha una forte resistenza agli
sbalzi di temepratura, alle malattie, ai parassiti.

- l'arabica contiene meno caffeina della robusta

- l'arabica ha un gusto acido ma equilibrato e aggiunge aroma e
profumo al nostro espresso; la robusta invece dona forza, corposità
e cremosità al nostro caffè.

I frutti delle piante del caffè si chiamano drupe. Maturando, la
drupa cambia il suo colore, dal verde passa al giallo fino a un
rosso vivo.

Per arrivare al chicco di caffè come più comunemente conosciamo e utilizziamo bisogna attuare una lunga e laboriosa lavorazione:

- le drupe vengono raccolte a piena maturazione.

- da esse vengono estratti i semi dal suo interno, che al momento
della raccolta hanno una colorazione verdastra (caffè verde).

- dopodiché vengono depellicolati

- e successivamente essiccati.

- i semi poi vengono selezionati per essere decaffeinati o subito
torrefatti.

- la torrefazione è la cottura dei semi. Questo processo conferisce
al caffè il profumo e la classica colorazione bruna che noi tutti
conosciamo.

Che ne pensi? Immaginavi ci fosse tanto lavoro dietro alla tua consueta tazzina d'espresso?